Intervista: Christian Kessler, Managing Partner della Kessler & Co AG

Le aziende sono quotidianamente confrontate con le incertezze. In questa griglia rientrano attualmente in particolare anche i cyber-rischi e la fragilità delle catene di approvvigionamento internazionali. Sono possibili soluzioni nel settore assicurativo?

Le sfide che ruotano attorno alle catene di approvvigionamento internazionali sono variegate e complesse. Già prima dell'avvento della crisi pandemica anche sull'approccio «just in time», che premette catene di approvvigionamento efficacemente coordinate, era stata espressa una valutazione critica. Le incertezze politiche o il cambiamento climatico rendono più fragili le catene di approvvigionamento. La pandemia di coronavirus ha ora mostrato di fatto quanto velocemente vie di approvvigionamento date per scontate possano essere interrotte per lungo tempo. L'aumento dei costi di trasporto, la disponibilità delle merci, ma anche la generale incertezza di pianificazione a seguito dei ritardi nelle consegne sono una grande preoccupazione per le aziende. Un allentamento della situazione non è attualmente ancora prevedibile. 

L'interesse per le coperture assicurative sta aumentando, in particolare nell'assicurazione trasporti. Sono coperti in primis i danni alle cose o i costi aggiuntivi che ne derivano. In linea generale sono esclusi i danni di natura puramente finanziaria o i cosiddetti danni patrimoniali senza colpa di un'azienda terza coinvolta nel trasporto. Ciò malgrado, in caso di pena convenzionale o di interruzione dell'esercizio le soluzioni assicurative, anche se perlopiù costose, vanno esaminate in virtù di una consegna ritardata.


Circa una PMI svizzera su tre è già stata oggetto di un attacco cibernetico. La disponibilità di dati è tuttavia relativamente esigua, il che si riverbera sull'offerta assicurativa. Quale consiglio si sente di dare alle aziende nell'affrontare i rischi cibernetici?

I cyber-rischi sono ancora relativamente nuovi per il settore assicurativo e quindi anche più difficili da valutare, senza trascurare che le condizioni cambiano costantemente. La combinazione di una mancanza di dati storici e la rapida e ampia digitalizzazione delle aziende, così come la professionalizzazione degli aggressori e di riflesso un potenziale di minaccia in costante aumento, rappresentano delle autentiche sfide per tutti noi. Lo vediamo anche nel numero di sinistri cibernetici segnalati con i rispettivi pagamenti degli assicuratori ai nostri clienti. 

Raccomando a ogni azienda di gestire un Cyber Risk Management attivo, ossia di identificare e quantificare i propri rischi nell'ambito cibernetico - tenendo opportunamente conto anche delle dipendenze da fornitori terzi - e derivarne le misure più appropriate. In proposito, la prevenzione nella forma di un efficace dispositivo di cyber security è di cruciale importanza e su questo fronte i collaboratori ricoprono un ruolo chiave. 

Affrontare in sicurezza i grandi cyber-rischi comporta anche una decisione consapevole sul finanziamento del rischio. L’assicurazione cibernetica può rivelarsi una soluzione valida. Al riguardo, è importante calibrare l'assicurazione sulle esigenze concrete dell'azienda. 

Infobox

Nome: Christian Kessler, Managing Partner della Kessler & Co AG

Età: 41 anni

Posizione / Azienda: Managing Partner

Contatto: info@kessler.ch