NZZ Kolumne Büroskop | Scarpe da ginnastica e un lavoro motivante: quando il «new work» diventa un boomerang

Il capo di un'azienda ricca di tradizione punta sul concetto di «new work» per promuovere la creatività e l'agilità tra i suoi collaboratori. Ma con suo grande stupore, i suoi sforzi hanno un effetto controproducente.
Il gruppo forte di una lunga tradizione si vedeva sempre più minacciato da startup innovative. A livello dirigenziale si era diffusa sempre più la preoccupazione che l'azienda potesse finire intrappolata in una pericolosa spirale discendente se non fosse riuscita a invertire rapidamente la tendenza e a ritrovare la sua posizione in un mercato estremamente dinamico.
«Dobbiamo diventare più veloci, agili e innovativi», aveva dichiarato il CEO al team direttivo. Era giunto il momento di implementare una nuova cultura aziendale. Occorreva migliorare la collaborazione tra i settori, ridurre i livelli di conduzione e strutturare l'ambiente di lavoro in modo più autonomo e creativo. «Dobbiamo lavorare all'insegna di una maggiore flessibilità e mobilità.» Era necessario soprattutto un maggior spirito imprenditoriale. Il lavoro doveva tornare a essere divertente e motivante. «Avere uno scopo, capite!», disse con enfasi quando notò che il team direttivo non era stato contagiato dal suo entusiasmo. «Signore e signori, il "new work" è l'imperativo del momento! È inevitabile.»


Ufficio open space e home office


In mancanza di idee migliori, la direzione decise di abbracciare il nuovo concetto di lavoro mettendosi subito all'opera. Fu rivisto il concetto di spazio; con i moderni uffici open space si voleva promuovere lo scambio e favorire la creatività. Il CEO supervisionava il progetto dal suo ufficio singolo e dettava ulteriori misure di riduzione dei costi. Soltanto la direzione aveva diritto al posto auto, ma agli altri collaboratori veniva concesso di lavorare da casa. «Dobbiamo sfruttare i vantaggi offerti dalla nuova tecnologia», aveva dichiarato il presidente del gruppo notando con soddisfazione che gli impiegati inviavano comunicazioni anche la sera tardi.


L'autorità del capo


Ciononostante, di tanto in tanto sentiva di dover esercitare la propria autorità. Infatti, alle 8 di mattina c'era in ufficio un numero decisamente inferiore di collaboratori rispetto a prima dell'offensiva del «new work». «Non vogliamo che la pigrizia prenda piede», dichiarò il CEO, e scelse di adottare «gli incentivi giusti», premiando coloro che si alzavano presto con riconoscimenti in denaro, prestigio o status.
Inoltre, fedele al nuovo motto «Il lavoro deve essere divertente e motivante», il direttore volle creare un'atmosfera piacevole nell'ufficio moderno, facendo disporre ceste di frutta e un biliardino. Cambiò anche il suo aspetto per sottolineare la serietà delle sue intenzioni. Lo si vedeva spesso al lavoro in scarpe da ginnastica e senza cravatta.


«Più caos, per favore!»


Anche i punti deboli dei processi che prima lo esasperavano, non gli facevano più perdere la calma. «Più caos, per favore!», esortava addirittura, «vogliamo creare un ambiente di lavoro creativo.» I collaboratori si limitavano a scuotere la testa e cercavano comunque di svolgere il loro lavoro nel miglior modo possibile. Tuttavia non percepivano nulla del «fantastico ambiente di lavoro», di cui parlava il CEO.
Ma il malumore non sembrava preoccupare il capo. Era meno interessato allo stato d'animo del suo personale che alla possibilità di attirare «talenti con idee innovative» promuovendo un ambiente di lavoro attraente. Ai candidati illustrava con orgoglio le condizioni vantaggiose presenti in azienda. Quando un candidato gli chiese: «Ha fiducia nei suoi collaboratori e si può lavorare in modo autonomo qui da lei?», il CEO rispose con una breve risata, spiegandogli i pregi del concetto del «new work».
Alcuni mesi dopo, si chiedeva perché, dall'introduzione dell'iniziativa, non fosse entrata a far parte del gruppo nemmeno una persona di talento. E capiva ancora meno perché le cose non fossero migliorate in azienda, anzi la spirale negativa si era ulteriormente rafforzata.

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