5 lezioni apprese da Shoko Nilforoushan, fondatrice e direttrice Medistri SA (Svizzera e Ungheria)

Fondata nel 2006 nel cuore della Svizzera, Medistri è una società di servizi che offre ai professionisti del settore sanitario infrastrutture specializzate, tecnologie e know-how. Start-up, progetti universitari o gruppi multinazionali di Fortune 500 – aziende di ogni dimensione ne utilizzano i servizi per supportare lo sviluppo, la certificazione e l'industrializzazione dei loro prodotti nel settore dei dispositivi medici, farmaceutico e biotecnologico.

In questa intervista, Shoko Nilforoushan parla della gestione consapevole del tempo, del valore della critica, di come affrontare la concorrenza, della perseveranza e dell’importanza delle buone relazioni e dello sviluppo comune.
 

Shoko Nilforoushan

Lezione 1: Tempo – la nostra risorsa più preziosa ma anche gratuita
Il tempo è quanto di più prezioso abbiamo nella vita, ma non lo dobbiamo pagare. A differenza del denaro, non lo si può risparmiare, né recuperare o sostituire. Ogni minuto trascorso non torna più. Ho imparato a sfruttare il tempo in modo sensato concentrandomi su ciò che porta un vero valore aggiunto alla mia vita, alla mia azienda e alle persone che mi circondano. Il tempo non deve essere sprecato in compiti inutili, riunioni senza scopo, conflitti improduttivi o decisioni continuamente rimandate. Gestire bene il proprio tempo significa stabilire le priorità, delegare i compiti e dedicare le proprie energie alle questioni che contano davvero, in particolare a quelle che nessun altro può svolgere al nostro posto. Il tempo è gratuito, ma il suo valore è inestimabile.

Lezione 2: Le critiche come opportunità per migliorare
Ho imparato a considerare ogni critica come una chance per fare meglio. In assenza di critiche è difficile valutare la propria performance, individuare i propri punti deboli e scoprire cosa si può migliorare. Dietro ogni critica c'è una motivazione. Può essere costruttiva e provenire da qualcuno che desidera che facciamo progressi, ma può anche scaturire da gelosia o competitività. In ogni caso, ci procura utili informazioni. L'importante è non prendere le critiche sul personale, ma ascoltarle con distacco e cogliere gli elementi che ci fanno progredire. Anche le critiche ingiustificate possono insegnarci qualcosa su come gli altri ci percepiscono. Se gestite correttamente, le critiche ci rendono più forti, ci permettono di metterci in discussione e ci aiutano a migliorare.

Lezione 3: Apprezzare i propri concorrenti
Ho imparato ad apprezzare i miei concorrenti, perché senza di loro correrei il rischio di rimanere nella mia comfort zone e perdere la mia capacità di reinventarmi. La concorrenza ci spinge a metterci in discussione, a essere innovativi e a migliorare. Non si tratta di sbarazzarsi dei concorrenti in modo negativo, ma di superarli con servizi migliori, qualità superiore, prodotti più efficienti e maggiore creatività. Ogni concorrente ci stimola a fare progressi, a comprendere meglio le aspettative del mercato e a offrire ai nostri clienti un maggiore valore aggiunto. La concorrenza ci insegna inoltre ad agire con lungimiranza, a osservare gli sviluppi del mercato e prepararci agli imprevisti. Ci rende più reattivi, più flessibili e più capaci di affrontare i cambiamenti.
La concorrenza non è quindi solo una minaccia: è una motivazione costante a uscire dalla nostra comfort zone, crescere e perseguire l'eccellenza.

Lezione 4: Non aspettare mai che le porte si aprano da sole
Se voglio ottenere qualcosa e sono convinta che sia la decisione giusta, non mi arrendo al primo rifiuto. Quando una porta si chiude davanti a me, cerco un'altra via d'accesso, sempre nel rispetto delle regole, dei valori e delle persone. Non si può stare seduti senza fare nulla e aspettare che una porta si apra da sola. Bisogna agire, cercare altre soluzioni, adattarsi e crearsi le proprie opportunità. Essere perseveranti non significa forzare le cose, bensì trovare con intelligenza un'altra strada per raggiungere il proprio obiettivo. Come dirigente, ho imparato che un rifiuto non significa necessariamente che la risposta sia «no». Può semplicemente indicare che bisogna trovare un altro modo per andare avanti.

Lezione 5: Valorizzare le persone e crescere insieme
Ho imparato a lavorare volentieri con gli altri. Le relazioni interpersonali possono talvolta essere complesse, ma sono anche una delle nostre maggiori fonti di motivazione ed energia. È fondamentale circondarsi delle persone giuste, aiutarle nel loro percorso e rallegrarci per il loro successo. Alcune persone potrebbero non far più parte del nostro ambiente professionale in futuro, ma i loro progressi e successi rimarranno in qualche modo parte di noi. Trascorriamo circa 40 ore alla settimana con colleghi di diverse nazionalità, culture, generazioni, esperienze e esigenze. Questa diversità è una vera ricchezza e rappresenta un punto di forza per un'azienda.
Senza entusiasmo e relazioni interpersonali positive, risulta difficile rimanere motivati a lungo termine.
In qualità di dirigente, ritengo quindi fondamentale apprezzare le persone con cui lavoriamo, valorizzare le differenze, creare un ambiente in cui tutti possano prosperare, condividere momenti piacevoli e, soprattutto, crescere insieme. 

Shoko_Medistri
Nome
Shoko Nilforoushan
Posizione / Azienda
Fondatrice e direttrice Medistri SA (Svizzera e Ungheria)
Descrizione dell’azienda in 3 frasi

Medistri è stata fondata nel 2006 con l'obiettivo di fornire agli operatori del settore sanitario le infrastrutture e il know-how necessari per sviluppare, certificare e commercializzare i loro prodotti. Nel corso degli anni, Medistri ha creato un'offerta integrata che unisce sterilizzazione, servizi di laboratorio, certificazione, produzione e logistica per accompagnare i clienti in ogni fase del loro sviluppo. Anche oggi Medistri continua a evolversi e investire con lo stesso obiettivo: anticipare le esigenze dei clienti e consentire loro di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: innovare.