25 anni di SVC.
Il presidente della Confederazione consegna il Premio del Giubileo, lo SVC si avvia verso il futuro con un nuovo presidente, un nuovo premio per il futuro e un nuovo look.
In occasione dell’assemblea dei membri per l’anniversario, tenutasi presso il CUBE nell’area della Bernexpo, l’SVC ha festeggiato il suo 25° anniversario alla presenza di circa 500 ospiti provenienti dal mondo dell’economia, della politica e della cultura.
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha consegnato il premio speciale «25 anni di SVC» a Peter Jakob (Jakob Rope Systems) per il suo impegno a favore della regione economica dell’Emmental con la sua azienda e per il sostegno offerto agli SCL Tigers.
Il Dr. Beat Brechbühl, cofondatore e membro onorario dell’SVC, subentra a Hans Baumgartner come nuovo presidente. Inoltre, l’assemblea ha eletto Marc Nyffenegger e Aydin Sahin (entrambi del Presenting Partner UBS) come nuovi membri del Comitato direttivo.
Con il nuovo nome «SVC per PMI», l’associazione rafforza la propria attenzione sul panorama delle PMI svizzere. È stato inoltre lanciato il «Premio SVC Inäbnit per il futuro», in collaborazione con SwissSkills, che premia i giovani professionisti per risultati formativi eccezionali ed è finanziato dalla coppia di imprenditori bernesi Inäbnit.
Impressioni della celebrazione del giubileo
Best Moments / People
Profilo di Guy Parmelin
Guy Parmelin è il capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Dopo la maturità ha svolto un apprendistato agricolo, al termine del quale, nel 1985, ha conseguito il diploma federale di maestro agricoltore-viticoltore. Ha esordito in politica come membro del Consiglio comunale di Bursins (VD). Nel 2003, da presidente dell’UDC vodese, è stato eletto consigliere nazionale e poi, nel 2015, consigliere federale. Già presidente della Confederazione nel 2021, è stato eletto per la seconda volta per il 2026.
«Röschtigrabe»: Miss Helvetia osa la spaccata
Miss Helvetia è yodlerin, cantante e costruttrice di ponti tra lingue e culture. Cresciuta nella valle di Diemtigen, unisce lo jodel tradizionale a sonorità moderne e conquista il pubblico con una miscela unica di composizioni originali, chanson e una straordinaria presenza scenica. Trasferitasi presto a Ginevra, ha approfondito il suo legame con la Svizzera romanda, avviato numerosi progetti e fondato e diretto diversi cori. Con il suo album e spettacolo «Röschtigrabe» celebra il legame tra la Svizzera tedesca e la Svizzera romanda, aprendo un nuovo capitolo dopo il successo del tour «Volksmusig on the Rocks». La sua musica è un inno alla gioia di vivere, all’apertura e all’unione tra persone, generazioni e culture.