Ma chi c’è davvero dietro l’SVC? Nella nostra rubrica «Il team SVC in primo piano» vi presentiamo le persone che ogni giorno si impegnano a favore dell’SVC e del panorama delle PMI svizzere.
Oggi conosciamo Michèle un po’ più da vicino. Ci svela perché l’organizzazione di eventi non è sicuramente per tutti, in quale deliziosa azienda svizzera le piacerebbe essere CEO per un giorno e cosa fa quando non sta pianificando un evento SVC.
Cos’altro c’è da sapere su Michèle Gerber, la nostra responsabile di progetto Gestione eventi, Affari dei soci e Servizi, e con cosa vorrebbe brindare insieme all’SVC?
Abbiamo chiesto chiarimenti.
Ospite di oggi: Michèle Gerber
Come ti chiami e come descriveresti il tuo lavoro presso l’SVC senza menzionare la tua effettiva qualifica professionale?
«Mi chiamo Michèle. Mi occupo di organizzare, coordinare e gestire gli eventi presso l’SVC.»
Se potessi essere per un giorno l’amministratore delegato di un’azienda svizzera, quale sceglieresti e perché?
«Credo che sceglierei Ovomaltine, perché trovo i suoi prodotti davvero fantastici e passerei l’intera giornata a mangiarli.»
Qual è stato finora il tuo momento clou personale tra gli eventi SVC e perché?
«Il mio momento clou personale è stato il Prix SVC Aargau Solothurn, che si è tenuto ad aprile. È stato il primo Prix che ho potuto pianificare e seguire dall’inizio alla fine – dalla scelta della location all’organizzazione del giorno dell’evento.»
Di cosa potresti parlare per un’ora senza prepararti?
«Dei viaggi che ho fatto.»
Di quale paese ti piacerebbe parlare di più?
«Ci sarebbe molto da raccontare: ad esempio del mio soggiorno all’estero in Nuova Zelanda, sul quale, credo, potrei parlare a lungo. E poi continuerei a raccontare – dal viaggio con la Ferrovia Transmongola fino alle Isole Galápagos.»
E ancora di molte altre cose…
«Di tante altre cose ancora, proprio così…»
Quale mito sulla tua professione vorresti sfatare?
«Che l’organizzazione di eventi sia alla portata di tutti. Perché non lo è affatto!»
Quale tua qualità apprezzi oggi più di un tempo?
«L’onestà – sia nei confronti degli altri che di me stessa.»
È un aspetto di te che prima non apprezzavi particolarmente?
«No, per me era piuttosto una sfida essere diretta e onesta con gli altri ed esprimere apertamente la mia opinione.»
Cosa distingue, secondo te, il Prix SVC dagli altri eventi economici?
«Il mix di spettacolo, contenuti sull’economia svizzera e networking – e il modo in cui combiniamo questi elementi tra loro.»
Cosa non sanno di te la maggior parte delle persone?
«A dire il vero, ho dovuto chiedere un po’ in giro tra i miei amici. Mi è stato detto che ho un forte senso di giustizia, ed è proprio così. Nella quotidianità lavorativa probabilmente questo aspetto non emerge in modo così evidente.»
Se potessi esprimere un desiderio per l’SVC per i prossimi 25 anni, quale sarebbe?
«Che l’SVC guardi al futuro con ottimismo e continui a evolversi al passo con i tempi.»