Elevator Talk – Un viaggio in ascensore con Markus Balmer, responsabile vendite presso IWB

Scale o ascensore?
Ogni volta cambio, in base all'umore, al carico e all'altezza. E dipende molto da che aspetto ha l'ascensore.

Come inizia una conversazione con qualcuno?
Preferisco fare riferimento a circostanze quotidiane oppure a una situazione comica: un pizzico di umorismo rende tutto più facile. Tuttavia, apprezzo molto anche che mi si rivolga la parola per coinvolgermi in conversazioni interessanti.

Parola chiave per l'elevator pitch: come si comporta sotto pressione?
Di solito mi faccio guidare dagli obiettivi e dai desideri e poi accetto la pressione che ne deriva o che è necessario sostenere. Inoltre, preferisco fare qualcosa di più e lavorare sotto pressione in termini di tempo piuttosto che rinunciare a qualcosa per finire prima o con meno stress. Anche in questo caso, naturalmente, occorre trovare un certo equilibrio.

Come ha guadagnato i suoi primi soldi?
Probabilmente non avevo neanche dieci anni, alla Festa federale di tiro a Coira (come marcatore?) e, in seguito, ho svolto lavori estivi da studente nelle squadre di pulizia della scuola, alle catene di montaggio industriali e nel settore della ristorazione. Durante gli anni di studio al Politecnico Federale di Zurigo lavoravo come cameriere al 50% la sera e nei fine settimana. Ho sempre trovato interessante osservare come si viene valutati in modo diverso a seconda del ruolo ricoperto.

In base a quali principi dirige la sua azienda?
Non è possibile generalizzare. Credo nell'importanza di definire obiettivi coerenti e nell'impegno per perseguirli. Quando gestisco diverse persone, cerco di costruire rapporti di fiducia e costruttivi, adattandoli sempre alla situazione e al singolo. Quando gestisco interi team, cerco di rendere il margine di azione il più ampio possibile: occorre lasciare spazio al team per svilupparne le potenzialità e la volontà. Per rendere possibile tutto questo, bisogna esercitare la propria influenza a diversi livelli. Nonostante tutte le piccole e grandi resistenze che affrontiamo quotidianamente, cerco sempre di rimanere aperto, cordiale e quanto più possibile equilibrato e motivato. 

Come reagisce alle critiche?
La critica è un aspetto molto importante, perciò cerco di ascoltare attentamente, comprendere e ringraziare, anche se in un primo momento non è quasi mai piacevole ricevere una critica. Successivamente, è necessario intervenire su se stessi o su quanto rientra nella propria sfera di influenza oppure, in caso di critica ingiustificata, occorre reagire in modo costruttivo.

Che cosa considera irrinunciabile nel lavoro quotidiano? 
Occhiali o lenti a contatto, tanto caffè, Fisherman's Friends, Spotify, cuffie, notebook e iPhone. Senza quest'ultimo non posso fare nulla.

Come vede la sua azienda tra 10 anni?
Nel settore tradizionale dell'approvvigionamento energetico, stabile come negli ultimi 150 anni, mentre nell'approvvigionamento energetico decentrato prevedo una crescita in Svizzera nel settore del fotovoltaico, dello stoccaggio, della mobilità elettrica e delle soluzioni per riscaldamento/refrigerazione. Vogliamo essere e rimanere saldamente tra i «Top Ten Player» nel mercato energetico della Svizzera.

E l'economia elvetica?
Negli ultimi tre anni abbiamo tutti compreso che la prosperità dell'economia Svizzera non viene dal cielo. Ed è giusto che sia così. Mi auguro che le principali forze del Paese non si polarizzino ulteriormente, ma che realizzino compromessi costruttivi per consentire la creazione di condizioni quadro chiare per l'economia. Rispetto ai Paesi vicini, la Svizzera ha gestito generalmente bene le crisi. Cerchiamo di contribuire al meglio. Lamentarsi non serve a nulla.

A chi assegnerebbe un premio?
Alla CO2, assegnerei un riconoscimento globale. Credo che un sistema globale di scambio delle emissioni di CO2 potrebbe rappresentare una misura utile a contrastare il cambiamento climatico.
 

Elevator Talk Markus Balmer, IWB