Rubrica Domanda con Patrick Feller, CEO di Patric concept

25 anni di know-how industriale «swiss made»
Fondata nel 2001 a Colombier, nel Cantone di Neuchâtel, quest'anno Patric concept festeggia 25 anni di vita. Originariamente specializzata in piccoli componenti statici, sistemi di trasporto e piattaforme elevatrici, l'azienda ha gradualmente ampliato le proprie competenze e tecnologie fino a sviluppare oggi macchinari speciali tecnologicamente sofisticati.

In occasione dell'anniversario dell'azienda e dello SVC, Patrick Feller ripercorre le tappe più importanti dello sviluppo di Patric concept e condivide la sua visione in tema di macchine speciali, evoluzione delle esigenze industriali, innovazione e uno «swiss made» che va oltre il semplice marchio di origine.

Patrick Keller
La vostra azienda compie 25 anni. Quali sono le tappe che hanno segnato in modo particolare il suo sviluppo?
All'epoca della sua fondazione, avvenuta nel 2001, Patric concept produceva principalmente piccoli componenti statici per l'edilizia, sistemi di trasporto e piattaforme elevatrici. Nel corso degli anni abbiamo gradualmente ampliato il nostro ventaglio di competenze, tanto che oggi sviluppiamo macchinari speciali tecnologicamente sofisticati. Questa evoluzione è stata accompagnata dall'integrazione di diverse competenze specialistiche. Oggi riuniamo sotto lo stesso tetto l'ingegneria meccanica, l'automazione, le costruzioni in acciaio, il montaggio, l'avviamento e il servizio clienti. In questo modo possiamo seguire un progetto dall'idea iniziale fino alla messa in servizio presso il cliente. Anche i nostri campi di applicazione si sono diversificati. Siamo attivi soprattutto nel settore dell'orologeria, dell'industria alimentare, della microtecnica e della tecnologia medica. In 25 anni le tecnologie e i macchinari si sono notevolmente evoluti, ma il nostro approccio all'attività è rimasto lo stesso: comprendere una problematica industriale e sviluppare una soluzione su misura.
Vi è stato un momento in cui avete riconsiderato il vostro orientamento o modificato il vostro posizionamento?
Parlerei più di uno sviluppo graduale che di una rottura. Siamo partiti con progetti relativamente semplici e abbiamo gradualmente ampliato le nostre competenze per affrontare sfide produttive sempre più specifiche e complesse. Oggi, il nostro raggio di attività comincia di solito laddove finisce la soluzione standard. Quando un'impresa industriale deve fare i conti con una velocità di produzione insufficiente, un controllo qualità difficilmente automatizzabile, un'attività umana difficile da replicare o un requisito critico di tracciabilità, talvolta è necessario progettare un macchinario che non esiste ancora. Il nostro sviluppo consiste quindi nel riunire le competenze necessarie per gestire questo tipo di progetti nella loro interezza, dalla prima idea alla messa in servizio presso il cliente.
Come si sono evolute le esigenze della vostra clientela industriale negli ultimi anni?
Ovviamente la performance tecnica continua a essere determinante, ma non basta più. Il valore di un macchinario non è più misurabile solo sulla base del suo costo di acquisto. I nostri clienti devono tenere conto anche della disponibilità dei loro impianti, della manutenzione, della qualità di produzione, della tracciabilità, della scalabilità e del servizio di assistenza a lungo termine. In taluni ambiti queste esigenze assumono un'importanza particolarmente elevata. Nella tecnologia medica e nella microtecnologia, ad esempio, sviluppiamo sistemi di lavaggio che devono soddisfare elevati requisiti di pulizia e precisione di ripetizione. Ciò richiede non solo la padronanza della tecnologia, ma anche una visione olistica della macchina, del suo ambiente e del suo utilizzo nel tempo.
Oggi il MedTech è uno dei vostri campi di attività. Quali competenze potete apportare a questo settore?
Il settore MedTech si adatta bene al nostro approccio alle macchine speciali, in quanto comporta criticità in cui la precisione, la pulizia, la ripetibilità, il controllo e la tracciabilità sono particolarmente importanti. In particolare, sviluppiamo sistemi di lavaggio altamente sofisticati che soddisfano elevati requisiti di pulizia e ripetibilità. Inoltre, abbiamo progettato sistemi di pallettizzazione per l'assemblaggio di autoiniettori, apparecchiature di controllo per dispositivi medici e macchine per il trattamento del plasma sanguigno. Le applicazioni sono molteplici, ma il nostro approccio rimane lo stesso: partiamo da un problema specifico e aggreghiamo le competenze necessarie per progettare e realizzare un impianto su misura. Proprio questa capacità di sviluppare soluzioni che non si trovano in nessun catalogo costituisce il fulcro della nostra attività.
Quali nuove tecnologie o soluzioni stanno attualmente stimolando la vostra capacità innovativa?
La robotica, l'intelligenza artificiale e il machine learning ci consentono in particolare di gestire alcuni problemi di automazione in modo innovativo. Nel settore dell'orologeria, ad esempio, i nostri ingegneri hanno lavorato alla riproduzione di un movimento particolarmente delicato eseguito manualmente da un dipendente durante la pulizia di componenti sensibili. Grazie alla robotica e al machine learning, siamo riusciti a riprodurre fedelmente questa attività. L'innovazione riguarda anche il modo in cui utilizziamo e gestiamo i nostri impianti. In particolare, abbiamo introdotto un sistema di documentazione direttamente integrato nelle nostre macchine e basato sull'intelligenza artificiale. L'obiettivo è integrare questi nuovi strumenti il più possibile nell'impianto e nel suo utilizzo. Infine, l'innovazione riguarda anche i nostri metodi di produzione. Di recente abbiamo introdotto la saldatura laser nel nostro stabilimento. Questo è un buon esempio del nostro approccio alla tecnologia: l'obiettivo non è sostituire le competenze dell'operatore, ma fornirgli nuovi strumenti con i quali migliorare ulteriormente la regolarità e la qualità del lavoro. Per noi l'innovazione ha davvero senso solo se rafforza il know-how esistente e crea un valore aggiunto concreto per l'impiego delle nostre macchine.
In un ambiente fortemente tecnologico e globalizzato, quale importanza attribuite ancora allo «swiss made» e alle capacità umane?
Per me lo «swiss made» non è un semplice marchio di qualità. È un metodo di lavoro che garantisce precisione, reattività, competenze tecniche e vera responsabilità nei confronti del cliente, a partire anche da cose semplici, come una saldatura. Quando si osserva un macchinario finito, spesso si è interessati alla sua tecnologia o alle sue prestazioni. Ma anche una saldatura precisa, pulita, uniforme e priva di sbavature riflette gli elevati standard richiesti per la sua esecuzione. Questo è un vero know-how. Dietro ogni macchina ci sono ingegneri, tecnici dell'automazione, meccanici, installatori, specialisti del cablaggio e fabbri, le cui competenze si completano a vicenda per creare un impianto unico. Ci avvaliamo inoltre di una rete di subappaltatori e fornitori accuratamente selezionati, preferendo, ove possibile, partner svizzeri. Questa vicinanza ha ancora un valore reale in un ambiente industriale fortemente globalizzato: contribuisce alla nostra reattività e capacità di mantenere il controllo tecnico sui progetti. Anche dopo 25 anni, sono ancora convinto che lo «swiss made» non possa essere limitato solo a ciò che è scritto sulla placchetta di una macchina. Si manifesta nell'esperienza di un meccanico, nel rigore di un ingegnere e nell'impegno di un intero team a non lasciare nulla al caso e ad assumersi la piena responsabilità di ciò che sviluppa e fornisce.
Patrick Keller quadratisch
Nome
Patrick Feller
Posizione / Azienda
CEO Patric concept SA
Descrizione dell’azienda in 3 frasi

Fondata nel 2001 a Colombier, nel Cantone di Neuchâtelund, Patric concept sviluppa oggi macchinari speciali tecnologicamente sofisticati per applicazioni industriali. L'azienda integra competenze in meccanica, automazione, costruzioni metalliche, montaggio, messa in servizio e assistenza, realizzando così soluzioni individuali per esigenze complesse. Tra i settori di impiego più importanti vi sono l'industria orologiera, l'industria alimentare, la microtecnica e la tecnologia medica, dove le esigenze di precisione, pulizia, ripetibilità e tracciabilità sono le più elevate.